Il metodo

Come testiamo, cosa scarta un gioco dalla lista

Non è un processo scientifico: è quello che tre persone con poco tempo libero hanno messo a punto in quattro anni per non consigliarsi a vicenda cose inutili.

Quanto giochiamo prima di scrivere qualcosa

Regola non scritta ma rispettata: almeno una settimana di sessioni reali, non una sera sola, prima che un gioco possa entrare nella lista dei cinque. Serve a vedere cosa succede dopo i primi 10-15 livelli, quando spesso cambiano ritmo della pubblicità o compaiono meccaniche di acquisto che all'inizio erano nascoste.

I nostri criteri di esclusione

  1. Niente meccaniche da casinò

    Slot machine travestite, ruote della fortuna con puntate, qualunque cosa somigli a gioco d'azzardo simulato: fuori subito, anche se il resto del gioco è divertente.

  2. Niente loot box vere

    Pacchetti a pagamento con contenuto casuale nascosto. Le skin acquistabili a prezzo fisso e visibile prima dell'acquisto vanno bene, le "sorprese" a pagamento no.

  3. Niente pubblicità che blocca il gioco

    Uno spot ogni tanto lo accettiamo (fa parte del modello gratis), ma se il gioco diventa ingiocabile senza pagare per rimuovere gli annunci, lo togliamo dalla lista alla prossima verifica.

  4. Solo Google Play, verificato in prima persona

    Controlliamo la scheda direttamente sullo store, non ci fidiamo di cataloghi di terze parti: numeri di installazioni, voto e recensioni li leggiamo dalla fonte il giorno stesso in cui scriviamo.

Su cosa giochiamo

I dettagli dei tre telefoni (un Samsung Galaxy A54, un iPhone SE 2020, un Poco X5 di seconda mano) sono nella sezione "Il nostro setup" della home. Non sono top di gamma apposta: se un gioco reflex funziona bene su hardware medio, probabilmente funziona bene per la maggior parte di chi legge.

Perché solo Google Play

Due di noi tre usano Android come telefono principale. Scrivere di App Store avrebbe significato testare su un dispositivo che usiamo meno, con meno ore di gioco alle spalle: preferiamo essere onesti sui nostri limiti piuttosto che allargare la copertura a scapito della qualità.

Cosa facciamo se un gioco cambia in peggio

Ricontrolliamo la lista circa ogni due settimane. Se un publisher introduce pubblicità più aggressiva o meccaniche che prima non c'erano, lo segnaliamo nella scheda del gioco invece di toglierla in silenzio: è già successo, ed è già capitato anche il contrario: un gioco previsto in origine è risultato rimosso da Google Play al momento della verifica finale, e lo abbiamo sostituito dicendolo apertamente.